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  Sciacca - Chiesa del Carmine
Punti di interesse
Sciacca - Colonna Votiva Dixmude
Sciacca - Bastione Mura Vega
Sciacca - Castello Luna
Sciacca - Chiesa del Carmine
Sciacca - Chiesa di San Giuseppe
Sciacca - Chiesa Santa Maria dello Spasimo
Sciacca - Chiesa San Francesco di Paola
Sciacca - Chiesa dell'Olivella
Sciacca - Chiesa di San Michele
Sciacca - Basilica e Grotta di San Domenico
Sciacca - Badia Grande
Sciacca - Chiesa del Collegio
Sciacca - Chiesa del Purgatorio
Sciacca - Chiesa di Santa Caterina
Sciacca - Chiesa di Sant'Agostino
Sciacca - Chiesa di San Domenico
Sciacca - Chiesa di Santa Margherita
Sciacca - Chiesa di San Nicolò
Sciacca - Chiesa di Santa Maria di Giummare
Sciacca - Basilica Santa Maria del Soccorso
Sciacca - Giardino Comunale
Sciacca - Museo Scaglione
Sciacca - Palazzo Perollo Arone
Sciacca - Palazzo Steripinto
Sciacca - Palazzo Tagliavia San Giacomo
Sciacca - Porta San Salvatore
Sciacca - Porta Palermo
Sciacca - Porta San Calogero
Sciacca - Porto
Sciacca - Teatro Nuovo
Sciacca - Terme Selinuntine
Sciacca - Torre Billante
Sciacca - Torre del Pardo
Sciacca - Torre San Michele
Sciacca - Torre del Barone
 
Sciacca - Chiesa del Carmine

Si tratta della terza chiesa in ordine cronologico costruita sulla stessa superficie. La prima costruzione secondo gli eruditi, risale al periodo successivo alla liberazione della città dalla dominazione musulmana, dedicata a San Salvatore, fu fatta costruire dal Conte Ruggero. Prese il nome di Chiesa del Carmine, intorno al 1200, quando a Sciacca arrivarono i Padri Carmelitani, che costruirono il loro convento, affianco alla struttura della Chiesa di San Salvatore. Intanto con il passare del tempo, la struttura della chiesa di San Salvatore, aveva subito gravi processi di deterioramento dovuti all'incuria e all'abbandono, quindi demolita la struttura, fu ricostruita una nuova chiesa, che fu aperta al culto nel 1579. Ma il tempo fu poco clemente e dopo circa duecento anni, anche questa struttura fu dichiarata pericolante e quindi demolita, per lasciare spazio all'attuale struttura che fu aperta al culto nella prima metà del 1800. A testimonianza di tutti questi mutamenti architettonici, e dei vari periodi che ne hanno influenzato lo stile, ci viene in aiuto la facciata principale, che ingloba in lei anche strutture risalenti all'antica chiesa di San Salvatore. Qui, infatti, troviamo le porte chiuse delle navate laterali, il magnifico rosone in chiaro stile gotico, ma oltre questo, degni di nota sono i tetti spioventi a capanna e le finestre strombate in chiaro stile normanno. Splendida è la cupola che si trova sulla struttura, non facilmente visibile dovuta alla sua posizione arretrata verso l'interno della struttura, ma alzando un pò più lo sguardo dalla piazzetta antistante, la chiesa di Santa margherita, si può ammirare nella sua interezza. All'interno della chiesa si possono ammirare numerose opere pittoriche e scultoree, che spaziano dal quattrocento all'ottocento, disposte sui numerosi altari di cui dispone la chiesa.