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  Piazza Armerina
Punti di interesse
Piazza Armerina - Villa Romana del Casale
Piazza Armerina - Castello di Piazza Armerina
Piazza Armerina - Gran Priorato di Sant'Andrea
Piazza Armerina - Chiesa San Francesco
Piazza Armerina - Chiesa di San Rocco Fundrò
Piazza Armerina - Chiesa di Sant'Anna
Piazza Armerina - Chiesa di Sant'Ignazio di Ioyola
Piazza Armerina - Chiesa di Santa Veneranda
Piazza Armerina - Chiesa del Carmine
Piazza Armerina - Chiesa di Santo Stefano
Piazza Armerina - Chiesa di San Pietro
Piazza Armerina - Chiesa di San Giovanni
Piazza Armerina - Chiesa dei Teatini
Piazza Armerina - Chiesa Maria Santissima dell'Indirizzo
Piazza Armerina - Chiesa di Santa Lucia
Piazza Armerina - Chiesa d'Itria
Piazza Armerina - Chiesa di Sant'Antonio Abate
Piazza Armerina - Chiesa di San Domenico
Piazza Armerina - Rudere Chiesa di Gesù Maria
Piazza Armerina - Convento dei Carmelitani
Piazza Armerina - Chiesa di Sant'Antonio
Piazza Armerina - Chiesa Santa Maria della Catena
Piazza Armerina - Chiesa di San Giacomo
Piazza Armerina - Chiesa delle Anime del Purgatorio
Piazza Armerina - Chiesa degli Angeli
Piazza Armerina - Chiesa del Crocifisso
Piazza Armerina - Duomo
Piazza Armerina - Palio dei Normanni
Piazza Armerina - Canali Fonte Lavatoio
Piazza Armerina - Villa Garibaldi
Piazza Armerina - Villa Roma
Piazza Armerina - Palazzo Velardita
Piazza Armerina - Palazzo Mandrascate
Piazza Armerina - Collegio dei Gesuiti
Piazza Armerina - Commenda dei Cavalieri di Malta
Piazza Armerina - Palazzo Trigona
Piazza Armerina - Palazzo di Città
Piazza Armerina - Palazzo Romano
Piazza Armerina - Palazzo Vescovile
San Cono - Piazza Umberto I°
Piazza Armerina - Santuario di Piazza Vecchia
Piazza Armerina - Teatro Garibaldi
Piazza Armerina - Torrione Cinta Muraria
Piazza Armerina - Torre del Padre Santo
 
Piazza Armerina

Sulle origini della città, sulla sua ubicazione e sul toponimo, viste le innumerevoli testimonianze di civiltà del suo comprensorio, le opinioni degli storici sono varie e discordi.
Piazza Armerina è al centro di una vastissima zona archeologica classica (Montagna di Marzo, Monte Naone, Rossomanno, Monte Manganello, etc.), il suo territorio di grandissimo interesse per gli scavi archeologici, in particolare quelli della villa romana del Casale, fu abitato fin dalla preistoria, almeno dal VII sec. a.C. in poi.
Non a caso gli archeologi nel corso dell’anno 2000 hanno scoperto su monte Manganello un vasto stanziamento preistorico, successivamente grecizzato e fortificato risalente al terzo millennio a.C. (età del rame). Della dominazione Bizantina, (535-827 d.C.), fonti storiche successive detto periodo, ci descrivono dell’esistenza di alcune chiese di cui la “Badia” con il titolo di S.Maria di Platea nell’attuale c/da Candilia, alias, piazza vecchia e, della chiesa di S. Maria di Patrisanto, (oggi San Lorenzo, “dei Teatini”) chiesa che qualche secolo dopo verrà donata alla chiesa vescovile di S. Agata di Catania.
Nel secolo IX gli Arabi occupavano la Sicilia, sui monti Erei vengono sottomessi tutti i villaggi, dal geografo arabo ‘Ibn ‘Idrìs, detto Idrisi, conosciamo il toponimo arabo con la quale Piazza, localizzabile nel sito di contrada Casale é chiamata Iblàtasah o Iblàtanah, toponimi arabi derivati dalla fedele trascrizione di quelli greci di Ibla Elatson o Ibla Elatton.
A tal proposito sull’individuazione del sito della città di Platia, nel corso dell’anno 2004, gli archeologi anno portato alla luce accanto alla Villa Romana del Casale una città di epoca medievale la cui estensione, ritengono gli archeologi, ricopra un’area di oltre ventimila metri quadrati, due ettari.
La vastità dell’insediamento è la conferma che potrebbe far ritenere che possa trattarsi del vecchio sito della città di Piazza, perché i resti risalirebbero all’epoca normanna di Guglielmo I d’Altavilla, cioè di quel re che nel 1161 fece radere al suolo Platia perché la sua popolazione normanna si era rivoltata contro la politica filosaracena del re.
Con questa scoperta, dai reperti ritrovati, circa 50 mila, si potrà avere una conferma attendibile circa la localizzazione della città normanna distrutta da re Guglielmo, così come si potranno restringere le ipotesi sulla origine del nome della città.
Ciò che è certo è che dei numerosi centri abitati, che fin dalla preistoria si sono susseguiti, l’attuale Piazza Armerina nata nel periodo normanno può dirsi l’erede.