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  Campofelice di Fitalia
Punti di interesse
Mezzojuso - Castello Corvino
Mezzojuso - Chiesa dell'Annunziata
Mezzojuso - Chiesa di San Nicolò
Mezzojuso - Piazza Umberto I
 
Campofelice di Fitalia

Piccolo centro agricolo, si distingue per la produzione di grano, frutta, olive, mandorle, castagne e uva da mosto.

Il nome del paese è formato da due parole: Campofelice, con riferimento alla fertilità del suolo, e Fitalia, termine greco che significa piantagione. Il borgo si formò a nord del pizzo Mezzaluna, nel territorio di un feudo appartenente alla famiglia Marziani dei Principi di Furnari, attorno alla prima metà del XIX secolo. Successivamente passò sotto le dipendenze amministrative del comune di Mezzojuso fino a quando, nel 1952, non acquistò la sua autonomia.

Particolarmente curiosa è un'antica leggenda locale riguardante la Grotta dell'edera sul monte che sovrasta il paese, secondo la quale all'interno si trova nascosto un immenso e imprendibile tesoro e che ogni sette anni i diavoli custodi danno una grande festa per un'intera notte.

Per le vie del paese




A quarantasette chilometri da Palermo sorge Campofelice di Fitalia.

A circa settecento metri sul livello del mare e adagiato sullo spettacolare pizzo Mezzaluna, il centro abitato, immerso in un vero paradiso naturale, mostra la semplicità e la tranquillità delle comunità agricole.

Fin dai primi anni dell'Ottocento quelle terre furono definite "deliziose e apriche", per l'immagine luminosa e serena con la quale offrono al visitatore.

L'etimo del nome ci riporta ancor più indietro nel tempo e precisamente al XII secolo quando, da alcune testimonianze scritte, risultò che Fitalia deriverebbe dal bizantino "Futalia", cioè piantagioni di alberi o anche vigna e orto.

E furono questi scenari, ricchi di campi coltivati a viti e a giardini, con piante e aiuole disposte a arte, che comparirono davanti gli sguardi attoniti dei musulmani che, per tal motivo, ne conservarono il nome.

Tra il verde circostante emerge l'impianto urbano regolare del paese, con le sue case limitate in altezza e dai colori chiari disposte lungo le vie. Qui spicca per imponenza la Chiesa di San Giuseppe.

Sulla fronte dell'edificio trova posto il portale decorato da figure geometriche e incorniciato da una scultura a rilievo che sostiene, nella sensazione visiva, un piccolo frontone ornato sui tre lati.

Il prospetto della chiesa accoglie quattro finte colonne scolpite a rilievo che donano verticalità al complesso. Sul secondo ordine domina una grossa finestra circolare a scomparti radiali e ornata a traforo, caratteristica dell'architettura chiesastica romana. Il tempio termina in una artistica croce.

Al santuario si poggia una struttura costituita da una elevata torre campanaria, sulla quale si mostra una raffinata guglia, che contiene anche un bell'orologio dai contorni dorati.