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  Lercara Friddi
Punti di interesse
Lercara Friddi - Santa Maria della Neve
Lercara Friddi - Duomo Maria Santissima della Neve
 
Lercara Friddi

Lercara Friddi dista 72 Km. da Agrigento, 89 Km. da Caltanissetta, 200 Km. da Catania, 108 Km. da Enna, 261 Km. da Messina, 67 Km. da Palermo, alla cui provincia appartiene, 208 Km. da Ragusa, 280 Km. da Siracusa, 166 Km. da Trapani.

Lercara Friddi sorge quasi alle falde di colle Madore, tra il vallone del Lantro e la vallata di Fiumetorto e del Platani. Si trova sulla direttrice Palermo - Agrigento, ad un'altezza media di 670 metri s.l.m..

Il nome Lercara Friddi deriva in parte dall'arabo Al Kara che significa quartiere, e in parte dal siciliano li friddi cioè i freddi.

Il paesino ha forse origini elime, testimoniate dai numerosi ritrovamenti dell'VIII-VI secolo a. C. Il centro attuale fu fondato nel 1605 nel feudo Friddi dal nobile spagnolo Baldassare Gomez de Amescua.
Per tutto il XVII secolo il borgo fu di proprietà della famiglia Scamacca, quindi entrò in possesso della famiglia Gravina.

I principali monumenti da visitare sono la Chiesa di S. Giuseppe con il vicino Collegio di Maria risalenti al XVIII secolo e la Chiesa di S. Matteo o del Purgatorio sempre dello stesso secolo.

Illustre giurista e politico lercarese fu Andrea Finocchiaro Aprile (1878-1964) il quale fu sottosegretario di Stato nel 1920 e nel 1921 insieme a Nitti e Giolitti.
Dichiaratamente antifascista, nel 1943 fondava a Palermo il Movimento per l'Indipendenza della Sicilia (MIS), di cui fu il leader.

In passato Lercara Friddi è stato un importante centro minerario, l'unico in Provincia di Palermo per l'estrazione e la lavorazione dello zolfo.

I principali prodotti agricoli del paese sono i cereali e gli ortaggi. Sono presenti anche allevamenti di ovini; particolare è la lavorazione del legno e del ferro nel settore artigianale. Un tempo erano importanti nell'economia locale le attività estrattive legate alle miniere di zolfo presenti sul territorio. Tale attività non viene più esercitata.