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Punti di interesse
Adrano - Grotta dell'Intralìo
Adrano - Grotta del Santo
Adrano - Grotta di Passo Zingaro
Bronte - Grotta di Monte Inchiuso
Bronte - Grotte della Neve
Bronte - Grotta Bonsignore
Bronte - Grotta della Putìa
Bronte - Grotta Schilirò
Adrano - Grotta di Monte Gallo
Adrano - Grotta Gallo Bianco I
Adrano - Grotta Gallo Bianco II
Etna - monte Ruvolo
Etna - Monte Paparia
Etna - Monte Minardo
Etna - Monte Peloso
Etna - Monte Sellato
Etna - Monti Tre Frati
Etna - Monte Intraleo
Etna - Monte Turchio
Etna - Monte Barca
 
Bronte - Grotte della Neve

Itinerario
Da Bronte si sale lungo la carrareccia che attraversa le lave a corda del 1651; giunti a Piano dei Grilli, al bivio di q 1124, si lascia la carrareccia e si prosegue a piedi. Si deve scendere in direzione ovest percorrendo un campo di antiche lave per un centinaio di metri. Un utile punto di riferimento sono due rocce che dalla carrareccia appaiono in lontananza come la forma di due corna; da queste rocce la grotta dista pochi metri verso valle. La Grotta della Neve è correttamente indicata sulla carta dell' I.G.M., scala 1:50000 del 1895. Sulle carte più recenti è riportato solamente il toponimo e manca il simbolo di grotta; inoltre il toponimo è collocato a monte della carrareccia, mentre la grotta si trova a valle.

Descrizione
La cavità ha la forma di un tronco di cono con il diametro maggiore lungo circa 20 m ed è profonda oltre 10 m. Nel passato è stata utilizzata come neviera ed ha subito notevoli alterazioni. L'ingresso è costituito da un'apertura rettangolare che misura 7 m per 11, sormontata da un arco di conci in pietra lavica, rudere di una copertura più completa. Le pareti della grotta, quasi ovunque strapiombanti, sono costituite da strati orizzontali via via più sporgenti dal basso verso l'alto, con superfici di frattura lisce verso l'interno della grotta e superfici irregolari e terrose verso il basso. Si entra nella cavità scendendo lungo la parete nord sui resti di una scala in muratura. Il pavimento è piatto e appare largamen_ te rimaneggiato. Un muro di pietre cementate alto da un metro ad un metro e mezzo elargo una settantina di centimetri è addossato alla parete sud e prosegue, un poco distanziato, lungo la parete est. Tutta la cavità prende luce dall'ampia apertura nel soffitto; sul pavimento si è sviluppata una folta vegetazione di felci e ortiche. Un discreto percolamento si osserva in tutta la cavità.