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Basicò

Basicò è un borgo medievale a 550 metri s.l.m sui Monti Nebrodi. Sovrasta il Mar Tirreno al centro del Golfo di Patti, fra Capo Tindari e Capo Milazzo. Famoso soprattutto per l'ottima provola.

Cenni Storici



Non si possiedono molte notizie sulla storia di Basicò.
L'origine di Basicò (etimologicamente tempio o cappella reale), secondo alcuni storici, risalirebbe al 1150. Ma c'è anche un'ipotesi che collegherebbe la comunità di Basicò alla mitica Abacena, roccaforte siciliana fondata intorno al 1100 a. C. Questa seconda ipotesi potrebbe essere accreditata da alcuni recenti ritrovamenti che lasciano seriamente pensare che Basicò potesse effettivamente essere una frazione dell'antica Abacena.
Una terza ipotesi sulla nascita di Basicò colloca la sua origine nel 1310 ad opera di Federico II d'Aragona che la fondò attorno all'abbazia e appartenne a questa famiglia feudale per un lungo periodo.

Il paese fu fondato in un'area archeologicamente rilevante: sul sito del Monte Pito sono stati rinvenuti reperti risalenti al neolitico, tra i quali alcuni oggetti in pietra levigata e in ceramica.
Intorno alla fine del 1200 assunse il nome di "casale Novum". Nel 1813, abolito il feudalesimo in Sicilia, il paese ottenne l'autonomia amministrativa e nel 1860, come Comune d'Italia.
Nel 1862, assunse nuovamente l'originario nome di Basicò, la cui denominazione deriva dal greco Basilikò, che significa reale e si riferisce a un'abbazia presente nel suo territorio, di cui adesso sono visibili solo i resti.

Da Visitare



Di particolare rilevanza sono le Chiese e i palazzi nobiliari.
- La Chiesa madre di San Francesco d'Assisi, eretta nel 1607, dallo stile raffinato, custodisce al suo interno opere d'arte e preziosi dipinti di scuola siciliana;
- La Chiesa di San Biagio, risalente al cinquecento, costruita ad una sola navata ha al suo interno un altare principale con la raffigurazione scolpita in legno di San Biagio Vescovo.
- Il Monastero dei padri Basiliani risalente al '700;
- Castello De Maria costruito nel XVI sec., con il classico baglio siciliano, a cui si accede da due monumentali portali in pietra, testimonia la provenienza araba e la connotazione feudale del borgo.
- Il Palazzo Foti, costruito in stile barocco liparoto alla fine del settecento, sorge su un più antico complesso settecentesco;
Il centro abitato di Basicò, costruito su uno schema urbanistico regolare e ordinato, oltre ad offrire numerosi monumenti artistici è caratterizzato dalla presenza di parecchie fonti e fontane antiche distribuite nei vari quartieri. Tra queste la Vasca di Santa Maria, un abbeveratoio del 1894 di forma perfettamente circolare situata nell'omonima Piazza, le secolari fontane "Carruggiotto", "Tri Carruggi" e "Taraveddu", tutte con sorgente propria, e la "Fonte Patedda", risalente all'800.

Tradizioni e Feste


Basicò deve molta della sua notorietà all'ottima produzione di formaggi tipici, soprattutto la provola, per la quale, il 19 agosto di ogni anno, viene organizzata la Sagra della provola, la cui prima edizione è datata 1973. La manifestazione è un appuntamento di notevole richiamo turistico con eventi organizzati sin dal primo pomeriggio con la sfilata e l'esibizione di carretti siciliani e gruppi folk, per poi concludersi con la degustazione della provola, con pane di casa e vino locale, e intrattenimenti musicali sino a tarda notte.
Il 21 agosto si celebra la Festa della Madonna di Basicò caratterizzata dalla tradizionale processione dell'antica statua della madonna.

Gastronomia


La provola a Basicò è il prodotto tipico in assoluto. Non è l'unico centro dei Nebrodi che la produce, ma sicuramente tra i più importanti. Racchiude in se tutta l'ospitalità e la genuinità dei sapori basiliani. La provola è un formaggio a pasta filata famosa per la forma a pera e la testa a palla e per la sua stagionatura. Buonissima la provola con il limone. In pratica viene fatta sagionare con un limone verdello al suo interno che conferisce al prodotto gli aromi dell'agrume.
Non da meno sono la salsiccia e i salumi tipici.

Economia


Le attività economiche prevalenti sono l'agricoltura e l'allevamento. Le colture principali sono i cereali, l'uva da mosto e gli ortaggi. Gli allevamenti presenti sono quelli di bovini e ovini. È ottima inoltre la produzione di formaggi tipici del luogo.