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  Sortino
Punti di interesse
Sortino - Palazzo del Principe
Sortino - Castello di Sortino
Sortino - Necropoli di Pantalica
 
Sortino

Sortino si trova a nord ovest da Siracusa da cui dista 32 chilometri. È nell'alta valle dell'Anapo.

Storia



Sorge vicino all'antica necropoli di Pantalica, di cui viene fatta risalire l'origine al V secolo a.C. Probabilmente proprio la particolare posizione, strategicamente difendibile visto che la necropoli stessa si trovava scavata tra le rupi della valle calcarea del fiume Calcinara ha fatto in modo che alcuni abitanti si stabilissero in quei luoghi su pianta stabile.

Nella parte più elevata del sito della necropoli sono ancora visibili le rovine dell'Anaktoron (Castello del principe). Grande fortificazione di epoca incerta, ma nella quale si ritrovano molte similitudini con le costruzioni arcaiche pre ellenistiche di tutta la zona.

I Monumenti


Chiesa del Monastero,
Chiesa di S. Sebastiano,
Chiesa di S. Sofia,
Chiesa Madre di S. Giovanni Evangelista,
Chiesa di S. Benedetto,
Chiesa di S. Pietro,
Chiesa dei Cappuccini,
Chiesa del Collegio,
Chiesa di S. Antonio Abate,
Chiesa di S. Mauro,
Chiesa della SS. Annunziata,
Chiesa del Purgatorio,
Chiesa del Carmine,
Chiesa di S. Francesco D'Assisi.

Gli Appuntamenti


Nella prima domenica di ottobre (tradizionalmente) si svolge la Sagra del miele, importante manifestazione che tende a valorizzare il prodotto principale dell'economia sortinese. Già Virgilio parla del "miele ibleo" e la lunga tradizione mielaia delle genti sortinesi succedutesi nelle varie generazioni ha portato alla produzione di mieli caratteristici, quali quello di timo, di eucalipto, di zagara oltre che all'onnipresente millefiori.

Prodotti


Anche i dolci che si producevano (e si producono) nei giorni delle feste, sono a base di miele come i piretti (biscotti duri di farina e miele con una mandorla dentro), le sfingi (o sfinci) (piccole masse di pasta lievitata, poi fritte e condite con miele crudo) e i sanfurricchi (caramelle di miele cotto, lavorato per inglobare aria e indurito, successivamente tagliato in piccoli pezzi).

Altro prodotto di cui pochi individui conservano i segreti è un liquore di miele chiamato "spiritu ri fascitrari" (liquore dei mielai) prodotto per distillazione dell'acqua di risulta derivata dallo scioglimento della cera (che contiene molti residui zuccherini e di miele), successivamente fatta fermentare e distillata, se ne può utilizzare il prodotto anche "bianco", ma la tradizione lo fa preferire "cunzatu" (condito) con miele cotto a fuoco lentissimo per varie ore.

Il famoso pizzolo di Sortino.