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Punti di interesse
Sciacca - Colonna Votiva Dixmude
Sciacca - Bastione Mura Vega
Sciacca - Castello Luna
Sciacca - Chiesa del Carmine
Sciacca - Chiesa di San Giuseppe
Sciacca - Chiesa Santa Maria dello Spasimo
Sciacca - Chiesa San Francesco di Paola
Sciacca - Chiesa dell'Olivella
Sciacca - Chiesa di San Michele
Sciacca - Basilica e Grotta di San Domenico
Sciacca - Badia Grande
Sciacca - Chiesa del Collegio
Sciacca - Chiesa del Purgatorio
Sciacca - Chiesa di Santa Caterina
Sciacca - Chiesa di Sant'Agostino
Sciacca - Chiesa di San Domenico
Sciacca - Chiesa di Santa Margherita
Sciacca - Chiesa di San Nicolò
Sciacca - Chiesa di Santa Maria di Giummare
Sciacca - Basilica Santa Maria del Soccorso
Sciacca - Giardino Comunale
Sciacca - Museo Scaglione
Sciacca - Palazzo Perollo Arone
Sciacca - Palazzo Steripinto
Sciacca - Palazzo Tagliavia San Giacomo
Sciacca - Porta San Salvatore
Sciacca - Porta Palermo
Sciacca - Porta San Calogero
Sciacca - Porto
Sciacca - Teatro Nuovo
Sciacca - Terme Selinuntine
Sciacca - Torre Billante
Sciacca - Torre del Pardo
Sciacca - Torre San Michele
Sciacca - Torre del Barone
 
Sciacca - Chiesa di San Nicolò

Si tratta senza alcun dubbio della chiesa più antica di Sciacca, costruita durante il periodo della dominazione Normanno. Fondata sicuramente dalla Contessa normanna Giulietta, nel periodo tra il 1100 e 1136. In chiaro stile bizantino è sicuramente una grande testimonianza dell'arte siculo-bizantina, piena di decori ed elementi architettonici che si rifanno all'arte islamica. Sorge in uno dei quartieri più caratteristici ma anche tra i meno antichi, perché nel periodo in cui fu costruita, questa zona si trovava fuori dalle mura della città. La chiesa è molto piccola, e presenta una struttura a capanna, notandosi per lo più guardando la facciata. Proprio sulla facciata troviamo logicamente oltre al portale d'ingresso, tre finestre di cui le due laterali così dette "cieche", quindi chiuse dalla stessa struttura e quella centrale, in asse con il portale "aperta", con un decoro vitreo. Ad accentuare i caratteri chi chiare origini arabe contribuiscono tre absidi, simili a quelle della chiesa madre. L'interno si presenta con una sola navata e una forma geometrica a croce latina. oggi le pareti si presentano nude e senza alcun decoro o affresco, che sicuramente sono andati persi nel tempo, della loro esistenza però se né certi, certezza dovuta a ritrovamenti di frammenti sulle pareti durante lavori di recupero effettuati durante il primo trentennio del 1900. La mancanza di alti decori e affreschi rendono così l'interno della chiesa un chiaro strumento per apprezzare e valorizzare l'architettura del periodo. Come per esempio i nudi e grezzi altari in pietra, che nel numero di quattro, si trovano all'interno della struttura di cui tre nelle absidi e uno nella parte destra della navata dedicato a San Nicola. Inoltre nella parte alta della struttura troviamo una serie di piccole finestrelle, delle vere e proprie prese di luce simili alle feritoie presenti sulle mura del Castello.