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  Gallodoro
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Gallodoro

Sorge in una zona litoranea montagnosa, posta a 380 metri sopra il livello del mare.

Il nome del paese deriva dal greco Kallidoron, che significa "bel dono". Il primo nucleo abitato fece parte della giurisdizione di Taormina sino al 1632, anno in cui venne venduto e poi acquistato dalla famiglia feudale dei Reitano. Dal 1678 al 1760 esso appartenne alla nobile famiglia dei Vigos. Successivamente fece parte del comune di Letojanni-Gallodoro fino al 1952, quando divenne comune autonomo.

Tra i monumenti più interessanti da un punto di vista artistico ricordiamo la Chiesa Parrocchiale dell'Assunta che conserva al suo interno un pregevole gonfalone processionale in legno risalente al XIV secolo, che presenta nella parte frontale una raffigurazione della Madonna con il Bambino, opera di Antonello de Saliba (XV secolo).

L'attività economica prevalente è l'agricoltura. I prodotti maggiormente coltivati sono l'uva da mosto, gli agrumi e le olive.